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La legna

Guida ed indicazioni sul suo utilizzo

Conservazione della legna

La legna deve essere secca!

È ormai dimostrato che l’errore più frequente nella conduzione dei camini e delle stufe è l’uso più o meno inconsapevole di legna verde e umida, dovuto ad una errata conservazione. È capitato che un termocamino nuovo, dopo 2 mesi di esercizio abbia preso violentemente fuoco a causa delle legna umida usata che veniva conservata in un contenitore chiuso senza circolazione d’aria.

La legna deve essere lasciata essiccare all’aperto.

La legna va conservata all'esterno ! Semplicemente protetta dalle intemperie con una tettoia. Più è esposta al vento, prima e meglio si seccherà. La circolazione d’aria è l’unica cosa che fa seccare la legna.

Evitate assolutamente di coprirla con teli impermeabili che impediscono la traspirazione e favoriscono la formazione di condensa. Evitate di conservarla in cantine o garages.
Provate a immaginare cosa succederebbe a lasciare i vostri panni ad asciugare in una cantina o in un garage non riscaldato.
Più secca è la legna, più alto è il suo potere calorifico, più si risparmia.

La legna verde o umida nel bruciare deve impiegare una parte considerevole della sua energia per far prima evaporare l’umidità in eccesso. La combustione della legna umida è incompleta e ricoprirà presto le superfici dell’impianto con uno strato di catrame cristallizzato, difficilmente eliminabile ed altamente infiammabile. Ciò è vero sopratutto per i termocamini, le termocucine e le termostufe ad acqua che mandano i riscaldamenti.
Tutte le canne fumarie con depositi di catrame consistenti sono destinate prima o poi a prender fuoco.

Se dovete acquistare la legna e avete posto, prendetela tutta possibilmente all’inizio dell’estate. Costa meno, non aspetterete a lungo per la consegna, non farete impazzire i rivenditori con le solite corse di tutti all’ultimo minuto, ve la ritroverete secca e pronta per l’inizio della stagione d’accensione.
Non fatevi illusioni, la legna che trovate in commercio da novembre in poi se non è verde è quantomeno umida o bagnata, quindi pesa di più, costa di più, brucia male.

La legna - Legna conservata correttamente.

Legna conservata correttamente.

La legna - Legna conservata correttamente.

Legna conservata correttamente.

La legna - Legna non conservata correttamente.

Legna non conservata correttamente.

La legna - Malgrado il telo asciutto fuori, all'interno si forma la condensa.

Malgrado il telo asciutto fuori, all'interno si forma la condensa.

Accensione e conduzione del fuoco

Usare rametti, pezzi di legna piccola e asciutta, anche qualche pigna secca può andar bene. Ci si può aiutare con "diavoline accendifuoco" in cubetti, meglio se di quelle ecologiche di carton pressato e inodori.

Non caricare quantità eccessive di materiali. Non buttate nel camino cartoni della pizza, imballaggi mazzi di fiori secchi etc., poiché una fiamma troppo alta infilandosi direttamente nella canna fumaria rischia di fargli prendere fuoco, come spesso accade.

Fate in modo che durante le ricariche il fuoco non venga soffocato da legni troppo grossi o messi troppo fitti. Ci deve sempre essere più aria possibile intorno e sotto la legna. Senza aria non ci può essere combustione.

Meglio poca legna un po' più spesso, che troppa ogni tanto.

Bruciare legna e niente altro

Non bruciare rifiuti. Dalla combustione dei rifiuti, vengono liberati inquinanti dannosi ed altamente tossici, come la diossina. Questi di norma, anche se escono dal camino, si depositeranno nelle aree circostanti, rappresentando un pericolo per voi ed i vostri vicini.

Pellet

Gli impianti fumari delle stufe a pellet, se di buona fattura ed adeguatamente isolati, tendono a sporcarsi lentamente.

Punti deboli: curve a 90°
Sintomi di cattivo tiraggio: cenere scura e grassa, vetro anteriore che si sporca eccessivamente, funzionamento irregolare.
Se possibile, è vivamente consigliata l'applicazione di un raccoglitore di condensa a "T", al fondo della canna fumaria, prima dell'attacco posteriore alla stufa, per facilitare le ispezioni e i controlli periodici.
La manutenzione periodica della stufa e del suo giro di fumi, va fatta come suggerito dalla casa produttrice, in genere in base alle ore di funzionamento.

SCELTA DEL PELLET
Non è sempre facile a districarsi nella scelta del pellet appropriato vista la grande offerta di varietà sul mercato. Cominciamo con lo sciegliere sacchi integri, privi di sedimenti di segatura sul fondo che tende ad intasare le tramoggie di caricamento.

In genere i sacchi che riportano misure, caratteristiche e certificazioni del pellet sono più affidabili dei sacchi anonimi.

La combustione del pellet, se di buona qualità, deve lasciare nel crogiuolo solo modeste quantità di cenere prevalentemente chiara e secca.

In caso di incendio della canna fumaria

  • Chiudere immediatamente la valvola, se presente nel camino
  • Soffocare il fuoco il più rapidamente possibile.
  • Non aprire porte e finestre.
  • Se l’incendio persiste e siete a conoscenza della presenza di materiali infiammabili nelle immediate vicinanze dell’impianto fumario, non esitate a chiamare il pronto intervento dei vigili del fuoco prima che sia troppo tardi.